Attività di sede

Conferenza
Giovedì 16 Giugno 2016
Ore 18:00
Sezione di Cosenza
I LUOGHI DELLA PREGHIERA
Attività di sede
Domenica 29 Maggio 2016
Ore 18:00
Sezione di Cosenza
Corpus Domini
Conferenza
Lunedì 23 Maggio 2016
Ore 18:30
Sezione di Cosenza
LA COOPERAZIONE NEL CREDITO
Conferenza
Lunedì 11 Aprile 2016
Ore 18:30
Sezione di Cosenza
Lectio del Comm. Prof. ANTONIO D'ELIA
S.Messa
Giovedì 24 Marzo 2016
Ore 18:00
Sezione di Cosenza
SANTA MESSA " IN COENA DOMINI "

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Cenni Storici...  ( Pagina 2 ) a cura del Cav. Antonio D’Elia

Immagine di Papa Paolo VIPaolo VI sottolineò l’importanza dell’Ordine in occasione del discorso che tenne ai Cavalieri il 30 maggio 1964: «Un’istituzione come la vostra attira a sé lo sguardo e la stima del pubblico per i due aspetti che essa palesemente gli presenta: quello esteriore, delle vostre divise, delle vostre insegne, delle vostre riunioni; e quello interiore, della vostra adesione alla fede e alla vita cattolica, anzi alla milizia ed al servizio della Chiesa e della causa di Gesù Cristo in quei Luoghi Santi specialmente, che furono l’umile e incomparabile scena del Vangelo e sono tuttora il quadro di fatti e di interessi religiosi, a cui la Santa Sede, e con essa tutto il mondo cattolico, annettono sempre somma importanza. Un’unica regola perciò, si può dire, governa la vostra medesima istituzione: la corrispondenza, la coerenza, il mutuo riflesso dell’uno aspetto con l’altro. A che cosa servirebbero i segni esteriori del vostro Ordine se non fossero indicativi d’una sincera e vissuta professione di fede cattolica, sia nell’interno dei cuori, sia nello stile morale che tutta deve improntare la vita d’un Cavaliere del Santo Sepolcro? e non sono appunto tali distintivi, che vi dichiarano iscritti ad un’eletta e qualificata milizia di Cristo, simboli, stimoli, vincoli della vostra fedeltà alla sua causa, della vostra esemplarità nella società in cui vi trovate, della vostra non inerte, non passiva, non stanca, ma attiva, ma generosa, ma militante adesione alla santa Chiesa? Così vuol essere, così dev’essere la vostra appartenenza all’ordine del Santo Sepolcro. Che i vostri spiriti siano pervasi da tale corroborante coscienza, e voi avrete veramente realizzato in voi stessi l’onore di appartenervi e avrete dato all’Ordine stesso la migliore conferma della sua ragione di vivere, la sua vigorosa pienezza di disciplina e di attività, il suo più alto livello di merito e di gloria».

Nel 1996, il Servo di Dio Giovanni Paolo II ha elevato la dignità dell'Ordine:  esso  è un’associazione pubblica di fedeli, eretta dalla Sede Apostolica a norma del Codice di diritto canonico art. 312 par.1, 1, con personalità giuridica canonica e civile, persona giuridica Vaticana con sede legale nello Stato della Città del Vaticano. Così il Pontefice ai partecipanti al Giubileo dell’Ordine, il 2 marzo 2000:


«Il vostro Ordine Equestre, nato alcuni secoli fa quale "Guardia d'onore" per la custodia del Santo Sepolcro di Nostro Signore, ha goduto d'una singolare attenzione da parte dei Romani Pontefici. Fu il Papa Pio IX, di venerata memoria, che nel 1847 lo ricostituì, per favorire il ricomporsi di una Comunità di fede cattolica in Terra Santa. Questo grande Papa restituì al vostro Ordine la sua funzione primitiva, ma con una significativa differenza: la custodia della Tomba di Cristo non sarebbe più stata affidata alla forza delle armi, ma al valore di una costante testimonianza di fede e di solidarietà verso i cristiani residenti nei Luoghi Santi.»


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Sua Eccellenza Cav. di Gran Croce Prof. Dott. Giovanni Battista Rossi


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